Mare di guai

di Ariete · 2023

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Vestiti da sera, c'è il mio pezzo preferito

Da «Mare di guai» di Ariete·annotazione di Nina
In mezzo a un ritornello pieno di squali e di guai, arriva questa riga leggera, quasi da festa. Vestiti, usciamo, c'è la canzone che amo. A me sembra il ricordo di una sera precisa, di quelle in cui tutto andava bene, che torna proprio quando fa più male. Oppure è un invito che lei rifà ancora, come se l'altra potesse rispondere. È il modo in cui funziona la nostalgia: la gioia ti torna in mente nel momento sbagliato, e brucia di più del dolore.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Mare di guai» (3)

  • E una foto di te sotto il mio cuscino
    Da «Mare di guai» di Ariete·annotazione di Nina

    Una foto sotto il cuscino è una cosa da bambini, da prima cotta alle medie. Ed è proprio questo che mi stringe il cuore: dopo una fine così si torna piccoli. Non la tieni sul comodino, dove la vedresti ogni volta che accendi la luce. La metti sotto, nascosta, dove resta vicina...

  • Di quel giardino che ho dentro, annaffiavi il cemento
    Da «Mare di guai» di Ariete·annotazione di Nina

    Questa è l'immagine che mi resta in testa più di tutte. Un giardino dentro, ma fatto di cemento: niente cresce, eppure l'altra persona lo annaffiava lo stesso. Io la leggo in due modi, e mi piacciono tutti e due. Può essere tenerezza: qualcuno che si prende cura anche delle...

  • Con la finestra spalancata
    Da «Mare di guai» di Ariete·annotazione di Nina

    Lei è lì, di notte, e non chiude. La finestra spalancata per me vuol dire due cose insieme. Da una parte è attesa: lasci aperto per sentire se qualcuno arriva, come quando lasci la luce accesa nell'ingresso. Dall'altra è il bisogno d'aria di chi in casa non respira più. Mi...