L'ultima notte

di Ariete · 2021

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Da stesi sulla riva all'alto mare

Da «L'ultima notte» di Ariete·annotazione di Nina

È una frase strana, quasi sgrammaticata, e secondo me è giusto così. Non dice dove si stava, dice quanto spazio aveva quell'estate: dalla sabbia dove ti sdrai fino al largo, dove arrivi solo nuotando. Tutto il mare, insomma, misurato con il corpo. Poi la riga dopo lo trasforma in tempo, con le giornate viste cominciare. In due versi l'estate diventa un posto enorme e un calendario, e proprio per questo fa male vederla finire.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Le altre annotazioni di «L'ultima notte» (3)

  • Ricordo quando ci stavamo in cento
    Da «L'ultima notte» di Ariete·annotazione di Nina

    La piazza è vuota e lei se la ricorda piena. A me questo verso fa venire in mente il contrario di una cartolina: non il mare, ma la folla che non c'è più. E c'è un dettaglio che cambia come la sento. Ariete ha detto che la canzone racconta anche la sensazione di quel periodo...

  • Prendi da bere e portami dove vanno le stelle
    Da «L'ultima notte» di Ariete·annotazione di Nina

    Qui la richiesta è impossibile, e lo sa anche lei. Le stelle d'estate che "vanno", io le immagino cadenti, quelle che spariscono mentre le guardi. Chiedere di essere portata lì vuol dire chiedere di finire insieme a qualcosa di bello, invece di restare a guardare la fine da...

  • Tra baci che sanno di sigarette
    Da «L'ultima notte» di Ariete·annotazione di Nina

    Mi piace che il bacio di questa canzone non sia romantico come in un film. Sa di sigarette, cioè di una notte lunga, di gente che non è andata a dormire, di qualcosa di un po' sbagliato e verissimo. È il sapore vero della fine di un'estate, non quello delle pubblicità. E...