Cosa faremo da grandi?

di Lucio Corsi · 2019

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Che prendono il sole, ma restano bianche

Da «Cosa faremo da grandi?» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo
Sono le barche del porto, a cui il protagonista va a chiedere notizie delle conchiglie. Mi fa sorridere l'immagine di questi scafi in vacanza perenne, sdraiati al sole senza abbronzarsi mai. Ma sotto la battuta io ci sento qualcosa di più: si può restare esposti a tutto, alla luce, alle domande, alle stagioni, e rimanere quello che si è. Le barche non rispondono, naturalmente. Viaggiano per mestiere e non sanno niente: forse è proprio per questo che sono le testimoni giuste.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Cosa faremo da grandi?» (3)

  • C'è un mistero in ogni giorno che comincia
    Da «Cosa faremo da grandi?» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo

    È l'attacco della canzone, ed è anche il verso che più gente cerca. A me colpisce quel piccolo "ogni": il mistero non è un evento raro, un miracolo da aspettare, ma un appuntamento quotidiano, puntuale come il calendario. Non serve partire o innamorarsi per trovarlo, basta che...

  • Se dal cielo non scendono scale
    Da «Cosa faremo da grandi?» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo

    Qui il protagonista ragiona come un geografo dell'impossibile: se una cosa arriva su una spiaggia, da qualche parte deve pur esserci una strada. Siccome dal cielo non scendono scale e dal mare non arrivano strade, le conchiglie restano senza spiegazione, e allora bisogna...

  • Che ci lasciano conchiglie e si prendono le orme
    Da «Cosa faremo da grandi?» di Lucio Corsi·annotazione di Airoldo

    È lo scambio che le onde fanno con noi sulla battigia: ci regalano qualcosa e in cambio cancellano il nostro passaggio. Io lo leggo come la versione marina di un'idea che Corsi ha detto più volte nelle interviste, cioè che non gli interessa farsi ricordare, perché tanto ci si...