Con un deca

di 883 e Max Pezzali · 1992

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Poi torneranno a casa un po' come noi

Da «Con un deca» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina
Prima di questa frase ci sono dei cani che ululano per una femmina: io ci sento il paragone con i ragazzi che si danno un tono, non la descrizione letterale di altri ragazzi incontrati per strada. Il ritorno a casa li mette sullo stesso piano dei due amici in macchina. Mi colpisce quel "un po' come noi": basta a trasformare una scena buffa in un riconoscimento. Anche chi fa l'eroe può finire la serata senza aver conquistato niente. Per me ridono dei cani e, nello stesso momento, di se stessi.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Con un deca» (3)

  • Ne restan due scegli quella che vuoi
    Da «Con un deca» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina

    Io la leggo così: il tabaccaio è chiuso e nel pacchetto restano due sigarette. Mi piace tantissimo che la frase non proponga di dividerle: lascia scegliere l'altro. È un gesto minuscolo, quasi niente, ma è il modo in cui si vogliono bene due amici che non hanno soldi: ti...

  • Che cosa lascia accesa a fare la "T"
    Da «Con un deca» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina

    La T è l'insegna delle tabaccherie, quella che di notte resta illuminata anche quando la saracinesca è giù. Per me questa domanda è comica e un po' amara insieme: un cartello che promette qualcosa che non c'è, in una città dove a quell'ora non c'è niente. E la riga dopo, per...

  • Ci manca solo il disco orario solare
    Da «Con un deca» di 883, Max Pezzali·annotazione di Nina

    È il momento delle grandi idee per diventare ricchi, e io immagino quel disco orario solare come un assurdo congegno a energia solare. Mi fa ridere ogni volta perché è perfetta: un'invenzione piccolissima, da provincia, per un problema da parcheggio sotto casa. E prima ancora...