Chitarra romana

di Gabriella Ferri, Bruno Cherubini e Eldo Di Lazzaro · 1934

1 interpretazione, 4 annotazioni.

La mia bella fornarina

Da «Chitarra romana» di Gabriella Ferri, Bruno Cherubini, Eldo Di Lazzaro·annotazione di Airoldo
La fornarina è la figlia del fornaio, o la ragazza che lavora al forno: una ragazza del popolo. Ma a Roma la parola si porta dietro un quadro. La Fornarina di Raffaello, a Palazzo Barberini, è tradizionalmente identificata con Margherita Luti, figlia di un fornaio di Trastevere e amata dal pittore. Chi canta dà alla sua ragazza perduta il nome della più celebre amante della storia dell'arte romana. Mi piace questo modo di nobilitarla senza toglierla dal suo quartiere: resta la ragazza del forno, ma ha la grazia di un ritratto.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Chitarra romana» (3)

  • Sotto un manto di stelle
    Da «Chitarra romana» di Gabriella Ferri, Bruno Cherubini, Eldo Di Lazzaro·annotazione di Airoldo

    Il manto è un mantello ampio, quello dei re e delle Madonne dipinte, che copre e insieme protegge. Il primo verso veste la città: il cielo stellato le cade addosso come un tessuto prezioso, e Roma ci sta sotto al riparo. A me colpisce che sia l'unico momento della canzone in...

  • Lascia piangere il mio cuore
    Da «Chitarra romana» di Gabriella Ferri, Bruno Cherubini, Eldo Di Lazzaro·annotazione di Airoldo

    Il verbo che conta è "lascia". Chi canta non chiede alla chitarra di consolarlo o di distrarlo, le chiede il permesso di piangere. Di solito chi ci sta vicino nel dolore ci dice di smettere; la chitarra invece è l'amica che non interrompe, che suona mentre l'altro si sfoga....

  • Lungotevere dorme
    Da «Chitarra romana» di Gabriella Ferri, Bruno Cherubini, Eldo Di Lazzaro·annotazione di Airoldo

    I lungoteveri sono i viali che corrono lungo il Tevere sopra i grandi muraglioni di sponda, costruiti dopo il 1876 per difendere la città dalle piene e finiti solo nel 1926. Quando nasce la canzone sono quasi nuovi, la Roma moderna dei grandi viali. Mi colpisce che a dormire...