Luce (tramonti a nord est)

di Elisa · 2001

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Ti sento vicino
Il respiro non mente

Da «Luce (tramonti a nord est)» di Elisa·annotazione di Nina
Le parole possono dire che è finita, il corpo no. Per me questa riga è il momento più onesto della canzone: anche mentre la storia si chiude, lei sente l'altro accanto e lo capisce da una cosa che sente prima di riuscire a spiegarla. Il respiro diventa un linguaggio più sincero delle parole. Ed è per questo che subito dopo può dire che in tanto dolore non c'è niente di sbagliato: quello che si sente è vero, anche se fa male.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «Luce (tramonti a nord est)» (3)

  • Siamo nella stessa lacrima
    Da «Luce (tramonti a nord est)» di Elisa·annotazione di Nina

    A me colpisce soprattutto la preposizione: non dice che piangiamo la stessa lacrima, dice che ci siamo dentro. La lacrima diventa un posto, piccolo, dove due persone che si stanno perdendo possono stare ancora vicine. Non risolve quello che le separa e non promette che...

  • Non ho difese ma
    Ho scelto di essere libera
    Da «Luce (tramonti a nord est)» di Elisa·annotazione di Nina

    Di solito pensiamo che per essere liberi bisogna essere forti, protetti, pronti a tutto. Qui succede il contrario, e tutto sta in quel ma. Lei ammette di essere scoperta e nello stesso respiro dice che ha scelto. Io ci leggo una cosa che si impara tardi: la libertà non è una...

  • Ora so piangere
    Da «Luce (tramonti a nord est)» di Elisa·annotazione di Nina

    Tre parole e c'è dentro un prima e un dopo. Quell'ora dice che prima non ci riusciva, e piangere viene raccontato come una cosa che si sa fare, come nuotare o andare in bicicletta. Mi colpisce perché di solito il pianto lo viviamo come una sconfitta. Qui invece è una...