ESAGERATA

di Tananai · 2021

1 interpretazione, 4 annotazioni.

Nelle bouganville, nelle boulevard

Da «ESAGERATA» di Tananai·annotazione di Nina
Questa riga mi piace prima ancora per come suona che per quello che dice. Una pianta rampicante e un viale alla francese, messi uno accanto all'altro perché scivolano bene insieme all'università e al bar che arrivano subito dopo. Non sono posti da segnare su una mappa. Sono la geografia di chi cerca qualcuno ovunque, anche dove non avrebbe senso. Il "lì e là" della riga prima diventa un elenco di luoghi improbabili, e la ricerca smette di essere un piano: è un giro a vuoto, raccontato con il sorriso.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
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Le altre annotazioni di «ESAGERATA» (3)

  • Mentre tu mi tieni il telefono spento
    Da «ESAGERATA» di Tananai·annotazione di Nina

    Leggila insieme alla riga prima: lui tiene il tempo con il piede, lei gli "tiene" il telefono spento. Lo stesso verbo per due gesti opposti. Lui batte il ritmo dell'attesa, lei lo lascia fuori. A me colpisce quel "mi": il telefono è di lei, ma detto così sembra un dispetto...

  • andare in Via Lecco
    Da «ESAGERATA» di Tananai·annotazione di Nina

    Qui la canzone smette di essere ovunque e diventa Milano. Via Lecco è una strada di Porta Venezia piena di locali, con la gente che resta fuori a bere fino a tardi: non è un posto dove si capita per caso. Lui ci va con un'idea precisa, farsi bello e sperare di trovarla lì. Per...

  • A fare finta che non eri l'unica
    Da «ESAGERATA» di Tananai·annotazione di Nina

    Fai caso al tempo del verbo. Non "che non sei", ma "che non eri": lui parla di lei già al passato, come di una storia chiusa. Eppure il resto della frase dice il contrario, perché deve fingere e non sa nemmeno come si fa. Sta provando a convincersi, e la grammatica lo aiuta...