Balorda nostalgia

di Olly e Juli · 2025

1 interpretazione, 4 annotazioni, letta 3 volte.

E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena

Da «Balorda nostalgia» di Olly, Juli·annotazione di Nina

Questo è il gesto che conosce chiunque sia stato lasciato, o abbia perso qualcuno. Le mani vanno avanti da sole: prendono due piatti, due bicchieri, come hanno fatto per anni. Poi te ne accorgi a metà, e quel piatto in più resta lì sul tavolo a guardarti. Per me è una delle immagini più vere della canzone, perché l'abitudine ricorda prima del cuore. E quell'ancora fa capire che non è successo una volta sola.

A cura della redazione di Significato Canzone, a partire dalle fonti indicate. Non sei d'accordo o la leggi in un altro modo? Aggiungi la tua interpretazione.

Redazione
Rispondi a Nina

Le altre annotazioni di «Balorda nostalgia» (3)

  • E me l'ha detto la signora, là affacciata al quarto piano
    Da «Balorda nostalgia» di Olly, Juli·annotazione di Nina

    Mi piace tantissimo chi porta la notizia. Non un amico, non lei, ma una vicina affacciata con la sigaretta in bocca mentre stende i panni. È la voce del cortile, quella che sa tutto di tutti e te lo dice senza giri di parole. E lui le risponde come si risponde a una zia. Per...

  • E tu chiamala se vuoi la fine
    Da «Balorda nostalgia» di Olly, Juli·annotazione di Nina

    Quando l'ho sentita la prima volta mi è scattato in testa il chiamale se vuoi di Emozioni di Lucio Battisti. Non so se sia voluto, ma il gioco funziona lo stesso. Lì era un modo per dare un nome a qualcosa che non si spiega. Qui invece il nome lo dà lei, ed è il più netto...

  • Te che mi fai vivere e dimenticare
    Da «Balorda nostalgia» di Olly, Juli·annotazione di Nina

    Due verbi messi uno accanto all'altro che sembrano quasi opposti. Vivere è stare dentro le cose, dimenticare è uscirne. Io la leggo così: lei era la persona che gli faceva sentire tutto e insieme gli toglieva il peso di tutto il resto, i pensieri, le ansie, le giornate storte....